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Il nostro Santo Patrono č
San Pio da Pietrelcina

In data 24 settembre 2000, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile
della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha presentato alla Conferenza
Episcopale Italiana una petizione, sottoscritta da 160 Associazioni di
Volontariato, che raccolgono circa 9000 volontari, per chiedere che San Pio da Pietrelcina venga proclamato Patrono delle "Associazioni di Volontariato che
operano nell'ambito della Protezione Civile". L'istanza era motivata dal fatto
che la devozione popolare verso San Pio, diffusa in tutta l'Italia, testimonia
come i suoi gesti e le sue opere si siano spesso manifestati quale segno della
Divina Provvidenza a protezione delle persone in situazioni di particolari
difficoltą nella vita quotidiana e soprattutto nelle emergenze e abbiano aiutato
la gente a vivere la solidarietą e a soccorrere con prontezza il prossimo nelle
situazioni di particolare emergenza. La 52a Assemblea Generale della Conferenza
Episcopale Italiana (Assisi, 17-20 novembre 2003) ha approvato la richiesta, in
conformitą alle Norme emanate dalla Sacra Congregazione per il Culto divino De
Patronis constituendis, n. 7, del 19 marzo 1973. La Congregazione per il Culto
Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in risposta alla richiesta del Cardinale
Presidente della CEI in data 26 novembre 2003, prot. n. 956/03, con decreto in
data 21 febbraio 2003, prot. 2382/03/L, ha concesso la prescritta recognitio
alla proclamazione di San Pio da Pietrelcina quale Patrono delle Associazioni di
volontariato che operano nell'ambito della Protezione Civile in Italia
La comunicazione ufficiale della autoritą ecclesiastiche (integrale)
CONGREGATIO DE CULTU DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM
Prot. N. 2382/03/L ITALIĘ
Fideles per omnem Italiam gestus et opera Sancti Pii de Pietrelcina, presbyteri,
tamquam signum Divinę Providentię pręsidio omnibus sępe eminuisse asseverant,
qui in peculiaribus ęrumnis sive vitę cotidianę sive adiunctorum pręcipuę
difficultatis versantur. Ipsius Sancti intercessiones semper valuerunt, ut
necessitatibus indigentissimarum populi partium haud forte et utiliter
succurrerentur. Eundem Sanctum clerus atque christifideles Italię peculiari
necnon assiduo cultu prosecuti sunt et adhuc magis ac magis invocant. Inde
Eminentissimus Dominus Cardinalis Camillus Ruini, Sanctissimi Domini Nostri Papę
in Urbe Vicarius atque Pręses Conferentię Episcoporum Italię, communia excipiens
vota, electionem Sancti Pii, presbyteri, in Patronum apud Deum Consociationum
Voluntariorum Civibus Pręsidiantium in Italia rite approbavit. Idem vero,
litteris die 26 novembris 2003 datis, enixe rogat ut electio et approbatio
huiusmodi, iuxta Normas de Patronis constituendis et ad normam Instructionis "De
calendariis particularibus atque Officiorum et Missarum Propriis recognoscendis",
n. 30, confirmentur. Congregatio porro de Cultu Divino et Disciplina
Sacramentorum, vigore facultatum sibi a Summo Pontifice IOANNE PAULO II
tributarum, attentis expositis, precibus annuit atque
SANCTUM PIUM DE PIETRELCINA presbyterum, PATRONUM APUD DEUM CONSOCIATIONUM
VOLUNTARIORUM CIVIBUS PRĘSIDIANTIUM IN ITALIA
confirmat, omnibus cum iuribus et privilegiis liturgicis iuxta rubricas
consequentibus. Contrariis quibuslibet minime obstantibus. Ex ędibus
Congregationis de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum, die 21 februarii
2004.
+ Dominicus Sorrentino Archiepiscopus a Secretis
Franciscus Card. Arinze Pręfectus
Comunicato stampa della Conferenza Episcopale Italiana
San Pio da Pietrelcina č stato proclamato Patrono delle Associazioni di
volontariato che operano nell'ambito della Protezione Civile in Italia.
"E' un atto - ha sottolineato Sua Em.za Il Cardinale Camillo Ruini - che
contribuirą ad offrire una pił profonda ispirazione di caritą e solidarietą
cristiana alle iniziative e agli interventi di emergenza che il Dipartimento
della Protezione Civile e le Associazioni di Volontariato sono chiamati ogni
giorno a prestare".
La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha
confermato (recognitio), la decisione dell'Episcopato italiano , con apposito
Decreto del 21 febbraio 2004. "I fedeli di ogni parte d'Italia hanno sempre
considerato la testimonianza di San Pio da Pietrelcina, presbitero, come un
segno della Divina Provvidenza a sostegno di coloro che attraverso situazioni di
particolari difficoltą si appellano alla sua protezione - si legge nel decreto
- . La devozione verso il Santo in Italia č cresciuta sia presso il clero che
presso i laici."
L'iter dell'istanza č stato avviato il 24 settembre 2002 quando, attraverso il
Dott. Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consilgio dei Ministri, č giunta presso la Conferenza Episcopale
italiana u na petizione, sottoscritta da 160 associazioni di volontariato ceh
rappresentano circa novemila volontari, con la richiesta di proclamare Patrono
degli organismi associativi dio protezione civile San Pio da Pietrelcina. La
Commissione Episcopale per la Liturgia ha compiuto il passaggio successivo
presentando la richiesta all'Assemblea Generale dei Vescovi Italiani, che l'ha
approvata. Succesivamente, Sua Em.za il Cardinale Camillo Ruini, Presidente
della CEI, il 26 novembre 2003, ha presentato alla Congregazione per il Culto
Divino e la Disciplina dei Sacramenti la richiesta di conferma prevista dalle
disposizioni vigenti circa la proclamazione dei santi Patroni.
La viva approvazione del Dipartimento
Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei
Ministri esprime il proprio riconoscente e vivo apprezzamento per la
proclamazione di San Pio da Pietrelcina come protettore dei volontari di
protezione civile.
Lindicazione di Padre Pio come protettore dei volontari corrisponde ad un
sentito e vivo desiderio del mondo del volontariato di protezione civile, reso
evidente anche da una spontanea raccolta di firme in calce ad una petizione
rivolta alla Conferenza Episcopale Italiana che ha avuto decine di migliaia di
adesioni.
San Pio da Pietrelcina puņ essere considerato un maestro delle virtł richieste a
quanti hanno scelto di esprimere la solidarietą, le generositą del dono di sé e
la condivisione soprattutto con coloro che vivono momenti di dramma e di
sofferenza perché la loro vita quotidiana č sconvolta da catastrofi e calamitą
di qualsiasi natura. Age quod agis, ha fatto scrivere Padre Pio sul pavimento
della sacrestia a San Giovanni Rotondo, Vivi con tutto te stesso ciņ che stai
facendo.
E in questo immedesimarsi totalmente nel prossimo che si realizza la vocazione
specifica del volontario di protezione civile: soccorrendo, lasciandosi prendere
completamente dalle esigenze delle vittime delle calamitą e delle tragedie che
periodicamente colpiscono il nostro territorio, dimenticando le proprie esigenze
per dare prioritą assoluta ai bisogni degli altri.
La protezione civile, per chi la vive con questo spirito, č una grande scuola di
umanitą, che insegna ai volontari ad essere consapevoli del valore sia della
persona umana che delle relazioni interpersonali, capaci di trasformare in
azioni concrete e gesti puntuali e tempestivi di aiuto e di solidarietą lamore
alla vita, ad ogni vita da salvare e proteggere.
Il grande ed umilissimo santo di San Giovanni Rotondo č stato un grande
educatore di uomini, aiutati a tirar fuori da sé il meglio della loro umanitą,
in una dimensione damore che rende possibile ad ogni uomo una risposta piena e
convinta allamore di Dio, da rendere visibile agli altri nella concretezza
delle scelte, dei gesti, delle azioni di ogni giorno. Una lezione di umanitą
semplice, umile, nascosta, nutrita di amore che non ama mostrarsi ma sa arrivare
al momento giusto a chi ha bisogno di noi: questo linsegnamento,
lincoraggiamento e la benedizione che i volontari di protezione civile chiedono
a San Pio, da oggi loro protettore.
Ringraziamo i Pastori della Chiesa Italiana che, con laffidamento dei volontari
di protezione civile ad un santo umile e grande, esprimono un gesto di
attenzione, di apprezzamento e di stima per il lavoro che lintero Servizio
nazionale della protezione civile svolge nel nostro Paese.
(Comunicato ufficiale Dipartimento della Protezione Civile-29 marzo 2004)
Preghiera del Volontario di Protezione Civile
Signore,
fai che questa tuta non debba mai sporcarsi di sangue,
che queste corde non debbano mai sorreggere un ferito,
che i nostri fari illuminino solo volti sereni,
che i nostri cani trovino solo persone in buona salute,
che la nostra barella trasporti soltanto allegria,
che le nostre manichette restino sempre vuote,
che dalle nostre radio si ascoltino soltanto messaggi di pace.
Signore,
quando questo non sarą possibile
proteggi la nostra attivitą di soccorso
che oltrepassa tutte le barriere ideologiche, razziali e sociali
e se mai ci fosse la necessitą,
con tutti i nostri difetti e le manchevolezze umane,
lą assistiti dal nostro patrono padre Pio, noi saremo pronti.